Coronavirus: 98 nuovi contagi, fra cui 8 minorenni. Possibili allentamenti di alcune misure restrittive anche prima del 4 maggio

Nella giornata di ieri si sono registrati in Trentino 2 decessi da Coronavirus, entrambi avvenuti in RSA. I nuovi contagi sono 98, tutti verificati con tampone, 32 all'interno delle RSA. 1092 il totale dei tamponi effettuati. Fra questi vi sono anche 8 minorenni che si trovano in quarantena al proprio domicilio. Le persone decedute dall'inizio dell’emergenza salgono quindi a 407. Quelle ricoverate in terapia intensiva, in continuo calo, sono 23, mentre 1308 sono in isolamento fiduciario a casa.

In merito all’ultimo decreto governativo annunciato dal presidente del Consiglio Conte, che prevede una serie di riaperture progressive a partire dal 4 maggio, il governatore del Trentino Maurizio Fugatti  ha detto che “su certi aspetti siamo molto perplessi. Non si capisce, ad esempio, perché alcune attività lavorative, come bar, ristoranti ed estetisti, debbano ripartire a giugno. Ormai fra cittadini ed imprenditori vi è la piena consapevolezza che per tornare a lavorare occorra mettere in campo tutte le misure più idonee a garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti. Anche perché, eventuali nuovi contagi in relazione alle riaperture previste dal 4 maggio si potranno verificare in 10, massimo 14 giorni. Non serve aspettare fino al primo di giugno, non c’è un motivo scientifico. Per queste attività, prolungare la chiusura può significare il fallimento. Dobbiamo avere più fiducia nel senso di responsabilità degli imprenditori. Per questo chiederemo al Governo la possibilità che si possano riaprire bar, ristoranti ed estetisti prima di giugno. Per il resto, stiamo analizzando il decreto governativo, anche per valutare se alcune diminuzioni delle misure restrittive alla libertà personali possano essere anticipate a prima del 4 maggio”.

Il presidente Fugatti ha poi annunciato che il tema all'ordine del giorno, considerato che la scuola riaprirà a settembre, ma che molte attività lavorative ripartiranno a maggio, è quello di venire incontro alle famiglie di lavoratori con figli. “Stiamo ragionando – ha detto – sui voucher per le babysitter, sui congedi parentali e a come organizzare i campi estivi”.

Comunicato a cura dell’Ufficio Stampa della PAT

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