Verso la “fase 2”

6 decessi e 53 nuovi contagi, di cui 50 accertati con tampone, che portano il totale a 4236. Tra loro anche tre ragazzi minorenni. Questi i dati di ieri sul Coronavirus in Trentino. Dei 6 decessi uno è avvenuto in RSA e 5 in ospedale, 4 dei quali riguardano persone ospiti nelle RSA. Il totale delle persone decedute sale quindi a 366, mentre 40 pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva e 1568 alle cure domiciliari, in progressiva decrescita. Le persone guarite sono 1295.

Il presidente Maurizio Fugatti nella conferenza stampa di ieri ha parlato anche della cosiddetta “fase 2”, ovvero della riapertura delle attività economiche e della riduzione delle misure poste in essere per limitare gli spostamenti delle persone. “Siamo consapevoli – ha detto – che la gente non ne possa più di stare a casa. Riceviamo molte sollecitazioni in questo senso. Al riguardo oggi abbiamo avuto un interessante confronto con il dottor Stefano Merler di FBK che attraverso alcuni modelli matematici ci ha dimostrato che qualsiasi riapertura comporterà un limitato aumento del contagio, leggermente più alto se interveniamo sulle libertà individuali. Per questo stiamo lavorando, con il coinvolgimento di tutti, dalle categorie economiche ai sindacati, passando per tutti i settori della Provincia, per ripartire limitando al massimo i rischi sanitari. Dobbiamo elaborare una nostra fase 2, specifica per il Trentino, trovando un equilibrio fra il rischio di aumentare il contagio e la necessità comunque di tornare a lavorare e a vivere”.

Comunicato a cura dell’Ufficio stampa della PAT

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