Ieri 17 decessi e 45 nuovi contagiati. Cresce il supporto delle imprese trentine

Nel tardo pomeriggio di ieri  - martedì  31 marzo - si sono registrati 17 decessi in Trentino. I nuovi contagi sono 45: è il dato più basso dal 13 di marzo. 193 invece i guariti dall’inizio dell’emergenza. Si segnala inoltre la scomparsa di un ragazzo di 28 anni, in un primo tempo ricoverato all’ospedale di Rovereto e poi assistito a domicilio. Il ragazzo è deceduto per embolia polmonare. Le analisi in corso stabiliranno se la causa è da attribuirsi al Covid-19. Il Trentino, in ogni caso, considera morti causate da Coronavirus anche quelle avvenute in presenza di altre patologie, attribuendo quindi al virus un ruolo fondamentale nel peggioramento delle condizioni di salute del paziente.

Il dato di circa il calo percentuale dei contagi è positivo ma non significa che l’emergenza sia finita. I prossimi 10 giorni saranno determinanti, perciò le autorità  provinciali chiedono ancora un forte rispetto delle regole per non vanificare gli sforzi fatti”.
Nel corso della conferenza stampa giornaliera di aggiornamento, nella sede delka Provincia, è stato effettuato un collegamento con un imprenditore trentino che ha riconvertito parte della sua produzione in mascherine; si tratta di Lorenzo Delladio de “La Sportiva spa”. Su sollecitazione di Confindustria Trento questa e altre aziende tessili hanno introdotto modifiche sui loro impianti, piccole e grandi, per poter lavorare su tessuti più leggeri per produrre mascherine e anche vesti. “La mascherina risponderà alle normative vigenti – ha detto l’imprenditore - . Stiamo aspettando la certificazione, ma dovrebbe essere questione di ore. Questa ha rappresentato un’opportunità anche per una dozzina di dipendenti che sono stati richiamati dalla cassa integrazione. Se l’iter andrà avanti potremo fare entrare una parte più consistente dei 369 dipendenti al nostro servizio. Abbiamo materiale per 55.000 mascherine, ieri abbiamo iniziato, con 1.000, oggi siamo saliti a 2.000, e arriveremo presto alle 3.000 al giorno”.
Nelle prossime settimane l’obiettivo è garantire a tutti i cittadini l’accesso a queste forme di protezione, in parte grazie ad acquisti ma in parte anche grazie agli sforzi del sistema economico trentino.

Pubblicazione concessa dall’Ufficio Stampa PAT

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